Ancelle di San Giuseppe Lavoratore
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Noi Ancelle di San Giuseppe siamo donne consacrate ad una missione “di carità e di bene” nell’accoglienza alle donne lavoratrici, secondo quelli che sono stati gli insegnamenti del nostro Padre Fondatore, Monsignor Carlo Sonzini, instancabile uomo di azione e di fede, sacerdote e giornalista, che esercitò il suo ministero a Varese nella prima metà del Novecento, in tempi non facili segnati da grandi cambiamenti politici, economici e sociali.

Operiamo a Varese, la città lombarda dove la nostra Congregazione ha visto la luce e dove hanno sede la nostra Casa Generalizia (che è anche pensionato per giovani donne) e il nostro pensionato per sacerdoti anziani. Gestiamo una casa per giovani donne a Busto Arsizio, un pensionato per signore anziane a Viggiù, una Casa di ferie per famiglie, giovani e sacerdoti a Macugnaga (sulle pendici del Monte Rosa), una piccola Casa di pronta accoglienza alle immigrate e di inserimento nel mondo del lavoro a Milano, e una casa per giovani operaie e domestiche a Città del Guatemala.

In Guatemala il nostro impegno per la promozione della donna indigena si riallaccia alle origini  stesse della nostra Congregazione, aiutandoci a tenere vivo lo spirito di carità e di giustizia cristiana che mosse il nostro fondatore e a ridare forza e fiato alla nostra missione con l’apporto di vocazioni  giovani che arrivano spesso proprio da quelle terre. In Guatemala accogliamo infatti giovani e giovanissime che vengono dalla campagna e diamo loro una formazione scolastica, professionale, umana e cristiana per farne brave domestiche e operaie.
È quello che don Sonzini ci chiamò a fare a Varese con le giovani contadine che arrivavano in città dalla Bassa Padana, abbandonate a se stesse, inesperte e indifese, in cerca di lavoro.
È quello per cui siamo state, e siamo, chiamate a servire il Signore nella sua vigna.

Molte di noi sono state domestiche e la nostra vocazione è maturata nell’umiltà, nel contatto personale e diretto con la realtà dell’emarginazione femminile. Monsignor Sonzini ci aprì gli occhi e il cuore sulla necessità di lavorare per la considerazione e per il rispetto che ogni donna deve avere per sé e che le sono dovuti nella società. E della spiritualità e dell’opera del Padre vogliamo continuare ad essere fedeli testimoni nella valorizzazione della femminilità, anche oggi calpestata.


Vogliamo continuare ad alimentare una domanda di senso, di bellezza, di giustizia, di bene. E a testimoniare la passione per la vita. Quella stessa passione che don Sonzini ci comunicò.

Inaugurazione della Casa di Busto Arsizio